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Cognitive Affective Training

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L´idea di questo portale nasce dal desiderio di far conoscere ad ampio raggio, in Italia e in italiano, e a diversi livelli, quali scientifico, artistico, cinematografico e biografico, l´esistenza di persone che, a differenti gradi e in modo unico e irripetibile, si collocano in quello che oggi viene chiamato continuum autistico, o spettro autistico.

A questo primo obiettivo di tipo informativo e divulgativo, se ne aggiunge un secondo di natura etica, ovvero permettere alle persone autistiche/neurodiverse o con sindrome di Asperger, che stanno in un qualche punto imprecisato della parte alta dello spettro autistico, di riconoscersi prima di tutto in questa particolare condizione.

Una volta riconosciuti nello spettro o durante il processo di autoconsapevolezza, vorremmo offrire a queste persone e a coloro i quali vivono a contatto con loro, uno spazio virtuale dove trovare supporto e la possibilità di conoscere altre persone simili. Ci auguriamo che questo sito possa contribuire ad aiutare le persone neurodiverse ad accettarsi e ad essere accolte e a ricercare il proprio posto nella società, offrendo uno specifico e, a volte unico e insostituibile, contributo.

Il forum diviso in varie sezioni tematiche, offrirà tra i tanti argomenti, un luogo di confronto tra le due culture ovvero quella autistica/neurodiversa e quella neurotipica, nel tentativo di costruire insieme dei "ponti" che rendano possibile un dialogo rispettoso da ambo le parti, come auspicato da Jim Sinclair e da molte altre persone neurodiverse, impegnate nella difesa dei diritti delle persone autistiche.

Ci proponiamo di perseguire queste finalità nella convinzione che, come scrive Clare Sainsbury, adulta autistica “i problemi emergono non tanto dalla sindrome di Asperger in sé, quanto piuttosto da un ambiente sociale che è non progettato per le persone con sindrome di Asperger, ma per persone che hanno delle percezioni del mondo e uno stile di pensiero molto diversi dai nostri”. (Clare Sainsbury, Un´aliena nel cortile, Uovonero Edizioni)
Riteniamo che affinché si realizzi un giorno una reale inclusione nella società, sia necessario difendere sia il proprio "diritto" ad essere autistici, ma anche permettere a chi non è autistico di comprendere le particolarità sensoriali, cognitive, affettive e comportamentali che sono l´espressione di una diversità neurologica.

Lavoriamo insieme per accrescere la conoscenza sullo spettro dell´autismo e ridurre l´ignoranza che purtroppo ancora è diffusa nel nostro paese.
Addentrandoci nella conoscenza di questa porzione di umanità potremmo restare sorpresi e scoprire cose interessanti e soprattutto conoscere persone che non ci saremmo mai aspettati di conoscere e di apprezzare. A tal proposito Tony Attwood e Carol Gray, due tra i più grandi studiosi della sindrome di Asperger, scrivono nel loro saggio “La scoperta dei criteri aspie”: “C´è la possibilità di fare nuove amicizie, un´opportunità di riconsiderare chi sembrava un po´ bizzarro, ma decisamente più onesto e genuino. Oltre a scoprire nuove amicizie, c´è la possibilità di avvalersi di prospettive e talenti unici per affrontare i problemi. C´è del lavoro da fare durante il prossimo secolo: malattie da curare, un ambiente da salvare, libertà da difendere. Fortunatamente ci sono persone dotate di una mente capace di affrontare la sfida e con l´abilità di focalizzarsi e perseverare; posseggono talenti e prospettive uniche a sufficienza per risolvere i problemi più grandi o migliorare i progetti più impegnativi. Questi sono gli aspie. Sono la prova vivente che i migliori luoghi da frequentare sono sempre quelli che devono ancora essere scoperti.”

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